Mostra contenuti secondari Nascondi contenuti secondari

Il ghost hunter vuole capire e studiare i fenomeni che in apparenza non hanno motivo di esistere naturalmente. A tale scopo usa strumenti in grado di produrre dati scientifici che successivamente possono essere presi in considarazione da tecnici dei vari settori. Spesso però, questi strumenti, non nascono appositamente per il ghost hunting ma vengono presi in prestito da "lavori comuni" come ad esempio Idrauilici o elettricisti. Gli strumenti vengono utilizzati secondo alcuna teorie che sono state esposte da piscologi, parapsicologi e esperti in materia. Di seguto riportiamo alcuni degli oggetti che vengono utilizzati dai ghost hunters e le relative teorie che vengono prese in considerazione (in questo momento, noi, ne disponiamo solo alcuni di questi)

Rilevatori di Campi Elettromagnetici: K2 e EMF meter

Rilevatori di Campi Elettromagnetici: K2 e EMF meter

I ghost hunters si avvalgono di diversi tipi di rilevatori di campi elettromanetici. Il K2 (nella foto affianco)  e l'EMF meter (foto 1 nella galleria di immagini) sono due degli strumenti fondamentali per il ghost hunting. Il primo è costituito generalmente da un corpo di colore grigio (esistono anche quelli a corpo nero) sulla quale vi sono dei led che vanno dal colore verde al colore rosso mentre il secondo è nero e dispone di un display digitale sulla quale esce l'esatto quantitativo di elettro-smog. Il loro utilizzo si basa sulla teoria che le entità, emettano un campo elettromagnetico. L'EMF misura le radiazioni gamma in un range che varia da 0.1 gauss a 199.9 gauss o in tesla da 0.01 a 19.99 tesla, mentre il K2 i milligauss (mG), in un range che va da 1.5 a 20+ mG. Se esposti troppo a lungo a queste onde i soggetti più sensibili possono provare un senso di nausea, malessere, irritazione cutanea, sensazione di non essere soli o osservati, sintomi che vengono scambiati per eventi di natura paranormale. Un essere umano può sopportare, senza sintomi, mediamente tra i 0,1 e 1 gauss, questo non esclude il fatto che alcuni soggetti riescano a tollerare anche una quantità maggiore.   

Misurare le variazioni di temperatura: termometro digitale e termocamera

Misurare le variazioni di temperatura: termometro digitale e termocamera

Un'altro parametro ambientale molto importante per il ghost hunter è la temperatura. Secondo alcune teorie, infatti sia prima che dopo una manifastazione spiritica, si ha o un brusco calo della temperatura (nella maggior parte dei casi) o un innalzamento di essa (più raro). Questo accade perchè uno spirito, per  potersi manifestare, ha bisogno di energia. Questa viene presa dall'aria circostante generando così "punti freddi" o "punti caldi" nei quali la temperartura può dimunuire o salire rispetto l'ambiente attorno. Gli strumenti, del ghost hunter, per rilevare questi dati sono: il termometro digitale ad infrarossi (foto a fianco) e la termocamera che è una particolare videocamera che permette di visualizzare immagini termiche, cioè consentendo così di individuare le anomalie termiche con una scala di colori che, di solito, vanno dal blu/nero (zone freddissime) al giallo/rosso (zone caldisssime)   

Le voci delle Entità: dalla psicofonia agli EVP

Oltre agli strumenti visti nei paragrafi precedenti, che si basano su teorie parapsicolgiche e danno un certo valore a livelllo scientifico, ci sono strumenti che ci permettono di captare e di incidere su vari tipi di supporti la voce delle Entità. I primi esperimenti fatti per comunicare con gli spiriti furono resi possibili dall'invenzione della radio. Infatti gli spiriti avrebbero la capacità di manipolare le onde radio permetendo così la comunicazione. In alcuni casi questo metodo è utilizzato ancora oggi venendo dsefinito con il termine: Psicofonia (originariamente veniva chiamata anche Metafonia). Qusta pratica consisteva nel utilizzare registratori a nastro, facendo domande alle possibili entità e nella fase di analisi, riascontandole, si poteva sentire se lo spirito aveva risposto. Con l'avvento dell'era digitale si è passati dal registratore analogico o a nastro a quello digitale. Il registratore digitale permette di minimizzare il rumore di fondo (infatti nel registratore analogico rimaneva inciso anche il rumore del nastro che girava) e di captare rumori anche nelle gamma dell'infra e dell'ultrasuono. Con il termine EVP (Electronic Voice Phenomena) si identificano tutte le anomelie registrate e captate dai dispositivi digitali. 

Utenti online